PIÙ DI 60 IMPRESE ITALIANE LANCIANO CO2ALIZIONE ITALIA PER LA NEUTRALITÀ CLIMATICA

Cinquanta aziende italiane, leader nel proprio settore, si impegnano formalmente a raggiungere la neutralità climatica dando vita a “CO2alizione Italia”, un insieme di imprese impegnate nell’evoluzione progressiva del proprio modello di business e operativo verso un’economia a zero emissioni di gas climalteranti. Difatti, queste imprese si impegnano formalmente a integrare la finalità di neutralità climatica all’interno dello Statuto, come scopo da perseguire nel tempo alla pari dell’impegno a generare utili. L’obiettivo è contribuire al raggiungimento del target fissato dall’Unione Europea di perseguire la neutralità climatica entro il 2050, per limitare il riscaldamento globale e concorrere al raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi.

A CO2alizione Italia hanno aderito: Aboca, Acetificio de Nigris, ADR Center, Antica Erboristeria, Arkage, Beste, CEF Publishing, Chiesi Group, Damiano, Danone Italia, Davines, E’Ambiente, E80, Emsibeth, Enetec, Engine, L’Erbolario Società Benefit srl, Eurotherm, Evogy, Fedabo, Feudi San Gregorio, Fileni, Florim, Garc Ambiente, Garc, Gelit, Grassi, Green Future Project, Gruppo Hera, Gustibus Alimentari, illycaffè, Intexo, Irritec, Jonix, Kerakoll, Lazzerini, Lenet Group, Lundbeck Italia, Mine Studio, Mutti, NATIVA, Nespresso Italiana, NWG Energia, NWG Italia, Onde Alte, Palm, Panino Giusto, Pattern, Perlage Winery, Fratelli Piacenza, POLIMI Graduate School of Management, Redo, Renovit, Reti, Sales, Save The Duck, Siav, Slowear, SNAM, The ID Factory, ViCook, Way2Global.

È ormai ampiamente condiviso che le concentrazioni atmosferiche di CO2 e degli altri principali gas serra siano causa di un’alterazione climatica dal potenziale catastrofico per il pianeta e per la nostra specie. Il consenso scientifico indica l’attività umana come causa principale di questi stravolgimenti, mentre gli esperti segnalano l’urgenza di agire in maniera sinergica tra tutte le parti sociali come elemento determinante per limitare gli effetti dei cambiamenti climatici. Ne conseguirà, nei prossimi decenni, un cambiamento radicale delle nostre abitudini e uno shift netto dagli attuali modelli di produzione e consumo verso un modello a zero emissioni, che per essere attuato richiede - in primis – un’assunzione di responsabilità da parte delle aziende e l’impegno a rendicontare annualmente, con la massima trasparenza, le azioni e le politiche messe in atto per la protezione del clima. 

In assenza di leggi e vincoli normativi stringenti - afferma Paolo Di Cesare, co-founder di NATIVA, fra i promotori della CO2alizione - è essenziale adottare strumenti innovativi capaci di liberare le energie creative dei singoli e dare vita a processi collaborativi mai sperimentati prima. Per questo è necessaria una condizione abilitante in grado di rendere permanente e istituzionalizzare, come parte integrante della governance aziendale, l’azione delle imprese verso il raggiungimento della finalità di neutralità climatica, affiancandola alla finalità di distribuzione degli utili”. “L’integrazione della finalità di neutralità climatica all’interno dello statuto, approvata da soci e azionisti, sancisce una volta per tutte la direzione chiara e inequivocabile a preservare gli equilibri climatici, assegnando un nuovo e innovativo mandato al management attuale e futuro delle imprese. Si tratta di un’innovazione sostanziale che pone il raggiungimento della neutralità climatica tra gli scopi per cui l’impresa stessa esiste” – commenta Eric Ezechieli, co-founder di NATIVA

Con la recente integrazione della tutela dell’ambiente in Costituzione, l’Italia ha formalizzato il suo impegno a contribuire a questo obiettivo vitale e può, a sua volta, assumere una posizione di leadership stimolando gli altri Paesi europei e il mondo intero ad apportare il proprio contributo. Oltre all’indirizzo e alle linee guida delle istituzioni, l’inserimento della neutralità climatica tra le finalità statutarie rappresenta l’impegno formale del settore privato per il raggiungimento dell’obiettivo di protezione del clima, in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica e quelli nazionali di transizione ecologica.

Per aderire a Co2alizione Italia è richiesta la modifica dello statuto entro 6 mesi dalla sottoscrizione dell’impegno con l’inserimento della neutralità climatica tra le finalità d’impresa. A seguire, ogni azienda deve stabilire e rendicontare annualmente azioni e obiettivi concreti rispetto all’impegno preso.

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15 GIUGNO 2022: L’INCONTRO TRA LE IMPRESE ADERENTI A CO2ALIZIONE ITALIA

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CO2ALIZIONE ITALIA: LE PRIME IMPRESE ADERENTI